
TORRE STROZZI
Torre Strozzi si propone oggi, dopo l`ultima ristrutturazione degli spazi interni, come contenitore espositivo in grado di ospitare il PROGETTO TORRE STROZZI 2012, un`evoluzione del percorso precedente, che vede creare la sintesi tra Arte e Design.
Uno showroom totalmente nuovo che propone il "DESIGN D`ARTISTA", sintesi tra la più accurata speculazione artistica e la funzionalità del Design. Una proposta unica nel suo genere generata dalla collaborazione tra il Centro d`Arte Torre Strozzi, Arte Contemporanea nella Ceramica (fusione tra arte contemporanea e tradizione ceramica di Deruta) e lo Studio Progettazioni Interni "Design" di Giovanna Donati.
"Contaminazione", "Valorizzazione" e "made in Italy" sono le parole chiave di questa nuova strada che ha l`ambizione di catalizzare una fruizione nazionale ed internazionale per la particolarità dell`insieme.
Resta invariata l`organizzazione di mostre temporanee che avranno una maggior caratterizzazione rispetto al passato.
L`apertura su appuntamento ogni giorno (sabato e domenica aperto dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19) e la facile viabilità (siamo a 3 km dall`uscita Resina della superstrada E 45) rendono semplice la visita, l`armonia della natura umbra ed il contesto storico anche piacevole.
LA STORIA (breve sintesi)
Torre guerriera di ampie dimensioni, si sviluppa su una pianta quadrata di 100 mq per 18 metri di altezza su quattro piani, l’ultimo allargato dal camminatoio di guardia che la circonda.
Era difesa da fossato con ponte levatoio, feritoie su ogni lato e su più piani, il primo era praticamente chiuso con due feritoie a chiave per lato.
Si differenzia dalle torri di avvistamento oltre che dall’apparato guerriero anche per la collocazione, in piena pianura. Gli studi effettuati hanno dimostrato che questa presenza era determinata da tre fattori base: il primo il controllo sul fiume Tevere, all’epoca navigabile, da cui dista 150 metri, il secondo il controllo sulla strada di pellegrinaggio Assisi-Laverna, anche questa prossima, quindi
nel 1300 era praticamente sul confine con lo Stato Pontificio.
Nei secoli diventò abitazione, fece parte di un giardino stupendo con la proprietà della famiglia Sacerdoti (siamo alla prima metà del ‘900) proprietaria anche dell’adiacente “Palazzo”, villa seicentesca che ospitò per i ritiri la Roma calcio, quindi subì il degrado agricolo dal dopoguerra, prima stalla e magazzino quindi abbandonata. L’attuale proprietà l’acquistò nel 1991 ed incominciò i progressivi restauri in collaborazione con la Soprintendenza di Perugia. Oggi è monumento storico con atto di convenzione con lo Stato Italiano e contenitore espositivo d’arte contemporanea e design.
